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renata ferrari

Renata Ferrari

"Costruisco con forme di colore la plasticità dei corpi e dello spazio"

Renata Ferrari nasce a Milano nel 1960

Si diploma nel 1978 presso il Liceo Artistico Orsoline sotto la guida di Luigi Lomanto e Angela Colombo.

Consegue nel 1982 diploma di accademie delle belle arti di Brera in pittura sotto la guida di Pietro Diana, Luigi Lanaro, Walter Lazzaro, Beppe De Valle, Zeno Birolli.

Risale a questi anni la frequentazioni dello studio del maestro Luigi Lomanto.

Membro fondatore del gruppo ARTEMISIA.

Vive e lavora a Milano dove insegna discipline pittoriche presso il Liceo Artistico U. Boccioni.

Testi Critici

” Renata Ferrari, come Emanuela Volpe, tende a trattare il corpo come una specie di teatro, che si esibisce proprio nella sua dichiarata innaturalezza, in un’antica e seducente messa in scena da cui scaturiscono scoperte sempre nuove e soluzioni impreviste. Renata però rinuncia alla zoomata, all’eccesso di visibilità sul dettaglio, per dar campo a cromatismi ancora più ricchi e più liberi, che trapassano continuamente, in un’unica vibrazione, dall’ soggetto allo spazio, dal fondo al primo piano, in vere e proprie onde di luce colorata. In questo caso, non è improprio parlare di sinfonie colorate, che sembrano costituire per lei il vero soggetto della rappresentazione e soprattutto assicurarle il piacere della pittura, pur senza negare una fondamentale fedeltà fisionomica, evidenziata anche da Stefano Fugazza. “

Martina Corgnati

L’opera di Renata Ferrari appare concentrata sul tema prediletto della figura, l’artista fonda la propria poetica sul rapporto con la realtà e il colore si mostra come altro elemento fondante .

La rappresentazione viene determinata dalle cromie stese con colori pieni, e la sostanza del colore stabilisce la costruzione compositiva che vive di un chiaroscuro moderno ottenuto con una libera e personale scelta della tavolozza .

Le figure e i volti rappresentati appaiono quindi sostenuti da una FORMA-COLORE che evidenzia una gamma ampia di timbri e  di toni nella quale si distinguono colori dalla apparenza capace di attirare ed emozionare lo sguardo dello spettatore .

Con queste cromie l’artista definisce i nudi e i volti , ma mostra attenzione anche per gli sfondi che vengono costruiti con eguali modalità formali essendo realizzati con le stesse tinte .

Francesca Pensa