彼らはアルテミシアの書いた

  • Prof. Gabriella Ferri PiccalugaDocente di storia dell’arte al Politecnico di Milano
  • Prof. Luisa ErbaDocente di storia dell’architettura presso l’università di Pavia
  • Prof. Stefano FugazzaDirettore della Galleria Nazionale dArte Moderna Ricci-Oddi, Piacenza
  • Italo SiboniGiornalista
  • Dott. Giorgio SevesoCritico d’arte
  • Dott. Pierangela Fiorani – “La Rebubblica
  • Dott. Renato Vassallo -Il Giorno
  • Dott. Mariella Ravasi – “Il Popolo Cattolico
  • Dott.Fabrizio Tassi – “Libertà
  • Dott. Walter Burinato – “Il Cittadino
  • Dott. Tiziana Pisati – “La Libertà
  • Dott. Eugenio Stevan – “La Libertà
  • Federica Dafarra – “L’Informatore
  • Dott. Emanuela BonadeoCritico d’Arte
  • Dott. Martina Corgnati – Critico d’arte
  • Dott.Francesca PensaCritico d’arte
  • Cristina MuccioliCritica d’arte e docente di Etica della comunicazione presso l’Accademia di belle Arti di brera.

La rappresentazione di volti e corpi è preminente nell’arte del novecento, anche nelle fasi più apparentemente astratte informali, il richiamo del corpo umano è un dato quasi ineliminabile, e ora i volti sono i protagonisti della mostra-impensabile fino a qualche anno fa, per la prima parte del suo titoloL’anima e il volto”.Le cinque pittrici di Artemisia sono in questa lunghezza d’onda, i volti e i corpi predominano.Si collegano con l’arte del novecento, perchè le pittrici di Artemisia hanno coraggio di tener conto della tradizione.Richiami all’espressionismo fauve per la deformazione e per lantinaturalismo del colore, richiami anche ad un certo simbolismo.Al tempo stesso le pittrici sono autonome, Hanno saputo creare uno stile che le distingue e, al tempo stesso, si collega a quello delle altre. Era un operazione quasi impossibile.La loro ricerca si individua in due direzioni:verso la ricerca dell’anima dell’interiorità della figura, del volto oppure verso uno stilismo esasperato, verso la definizione sempre più attenta dei valori formali. Hanno percorso un lungo cammino, proseguiranno con rinnovato impegno, con concretezza, in una prospettiva sempre più essenziale.

Stefano Fugazza

Affiancando continuamente la loro tecnica e il loro sguardo , ciascuna a modo suo,エンドウTrolli, Emanuelaボルペ , フランチェスカ·ブルーニ, Renata Ferrari e Rita Carelli feri provocano una dialettica sottile convincente di originalità e re- interpretazione che rende l’approccio del loro lavoro molto più problematico, il contatto più affascinante , l’indagine più ricca di sfondi possibili”     

Martina Corniati

Il mettersi insieme in un gruppo è la necessità di non isolarsi, ma confrontarsi continuamente, la disponibilità all’apprendimento, la capacità di mettersi in discussione, sono una spinta a lavorare in funzione di una continua crescita e di un continuo superamento dei traguardi raggiunti

Luisa Erba

La figura di Artemisia, in un nome di tutto ciò che ancora riesce a suggerire, è stata scelta da cinque donne pittrici come nome tutelare di un cammino professionale, ma anche umano, legate all’arte:unite da un analoga formazione culturale e da analoghi profili di ricerca, から 1992 hanno costituito un sodalizio umano e lavorativo che fa da substrato comune alle loro personalità artistiche, senza annullare ogni singola specificità.In cammino su percorsi professionali e esistenziali differenti, hanno scelto di lavorare insieme, e non solo di collaborare, pensando che la dialettica costante su tematiche comuni potesse essere frontiera di stimoli di ricerca e potenzialità di crescita.

( “OLTREarticolo del 2002)  Manuela Bonadeo